Due le tappe previste nell’arco della giornata: in mattinata si effettuerà la visita guidata di Trani e, soprattutto, della bella Cattedrale romanica dove, chi vorrà, potrà fermarsi per seguire
Nel pomeriggio ci si sposterà a Castel del Monte, antica residenza di caccia di Federico II, dove è programmata una visita guidata all’interno del Castello per conoscere i tratti salienti di una struttura architettonica che continua ad affascinare con la sua simbologia, i suoi segreti e misteri.
Ad ora pranzo, l’Associazione farà tappa presso l’Agriturismo TENUTA TANNOJA dove si potranno gustare alcuni piatti tipici locali.
La quota di partecipazione sarà di 40 euro ed includerà il trasporto in pullman, il pranzo (comprensivo di antipasto, primo e secondo, acqua e vino), la visita guidata a Castel del Monte e a Trani. E’ invece escluso l’ingresso al Castello (€ 3,00 dai 18 ai 65 anni).
“Come sempre ogni nostra iniziativa nasce dal desiderio di proporre momenti di relax e condivisione, lontano dai rumori e dal tran tran di ogni giorno - raccontano i soci dell’associazione e promotori dell’iniziativa - E’ un modo, per noi nuovo e diverso per parlare di Africa, per raccontare quanto quella terra abbia insegnato a chi c’è stato che si può vivere bellissime esperienze in gruppo. Così anche una gita diventa per noi un’occasione in più per ricordare gli amici di Ingoré. E per fare qualcosa anche per loro. Nella quota di partecipazione è infatti compreso un piccolo contributo che sarà devoluto in favore del progetto Arriva il Dottore.”
La partenza è prevista da Putignano intorno alle 8,30 per fare rientro verso le 20.
Chiunque desideri partecipare all’iniziativa potrà farlo recandosi di persona entro il 30 aprile presso l’Agenzia PITINIUS TOURS, nelle vicinanze del Palazzetto dello Sport, o telefonando al numero 080/4059469.
Sarà inoltre possibile richiedere maggiori informazioni anche ai volontari dell’Associazione S.ol.co. Onlus telefonicamente (320.5554515) o via email info@solconlus.org.
Con preghiera di diffusione.
Ma per l'anno nuovo che scriviamo sulle nostre magliette???? Avete proposte per frasi, colori e taglie?
Attendiamo vostre proposte...
e che ne pensate di stampare qualche vecchia maglietta???
ce n'è qualcuna nel nostro "repertorio"
che vi piace particolarmente?
Ci son passata qualche anno fa da Arusha...mi è venuto in mente di postarlo perché porti bene al nostro ospedale
AFRICA, URSO: “OSPEDALE ITALIANO IN TANZANIA PER CURE AIDS”
OGGI AD ARUSHA AL VIA I LAVORI CON LA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO
Arusha, 3 marzo 2009 - Oggi ad Arusha, in Tanzania, il Sottosegretario al Commercio Estero, Adolfo Urso, nell’ambito della sua missione in Tanzania per presentare il Piano Africa predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico ha inaugurato, alla presenza delle autorità locali, il primo Laboratorio di Biologia molecolare della regione, posto la pietra del nuovo centro di cura e prevenzione dell’AIDS voluto dalla Comunità di San Egidio e dato il via al primo servizio di telemedicina dell’ Health Center di Arusha con gli specialisti dell’Ospedale san Giovanni di Roma.
“Ogni anno in Africa 5 milioni di nuove persone vengono contagiate dal virus dell’HIV e per cause correlate all’AIDS ne muoiono circa 3 milioni – spiega Urso - è come se ogni anno scomparisse tutta la popolazione di Roma e provincia. L’alto numero dei decessi ha inciso profondamente sulla demografia del paese: i bambini orfani di almeno un genitore sono 12 milioni. Sappiamo che c’è molto da fare, in Africa e in Tanzania operano molte associazioni di volontariato e in particolare la Comunità di Sant’Egidio che è presente dal 2005 proprio ad Arusha. Quella di oggi è una tappa importante che dimostra come la cooperazione e la solidarietà sono componenti che guidano l’attività del governo e in generale del popolo italiano”.
Nella sola Tanzania ogni anno a causa dell’AIDS muoiono circa 300.000 persone, quante ne morirono per lo Tsunami. Dei 40 milioni di malati di AIDS nel mondo, quasi il 70% (28 milioni di persone) si trova nei paesi dell’Africa sub-Shariana.
L’AIDS crea una crisi di sviluppo che ha molteplici effetti: colpisce le persone negli anni più produttivi della loro vita, peggiora la povertà e, complessivamente, ha un effetto avverso contro tutti i settori dello sviluppo. Il fatto che la malattia colpisca giovani ha un forte effetto anche sul mercato del lavoro e sulla produttività. Uno studio effettuato nello Zimbabwe rivela che le 3-4 principali colture nel paese, mais, cotone, vegetali, noci e l’allevamento del bestiame, vengono pesantemente influenzate, nella misura da un terzo fino a due terzi, dalla presenza dell’AIDS. Si calcola inoltre che ogni 5 punti di aumento della prevalenza della malattia, corrispondano a circa 1-1,5 punti in meno del Prodotto Interno Lordo (PIL)
I militari: "Nessun colpo di stato, siamo fedeli alle istituzioni"
"Nino" Vieira è stato ucciso da uomini armati, dopo che ieri aveva ordinato di uccidere il capo di Stato maggiore. Nel paese ora c'è una calma apparente: il governo si è riunito d'emergenza, i militari assicurano che non ci sarà un colpo di stato. In gioco ci sono però anche gli interessi del traffico internazionale di droga.
Il presidente dittatore della Guinea Bissau, João Bernardo "Nino" Vieira è stato ucciso questa mattina assieme alla moglie da uomini armati, che avrebbero poi iniziato il saccheggio della sua residenza. Ieri un attentato dinamitardo aveva causato la morte del capo di Stato Maggiore Baptista Tagmè Na Waiè, da tempo in rotta con il presidente. I militari hanno individuato proprio in Vieira il principale responsabile della morte di Tagmè Na Waiè. Dalla serata di ieri si sono registrati scontri a fuoco tra uomini armati (forse militari) e la guardia presidenziale. Almeno 4 i feriti accertati, uno in condizioni molto gravi.
I vertici dell'esercito hanno subito preso le distanze dall'attentato contro il presidente, nonostante fosse nota la rivalità tra Vieira e Tagmè Na Waiè. Secondo alcuni analisti infatti, alla base della morte di Vieira potrebbe essere un regolamento di conti tra i mercanti di droga: la Guinea Bissau è il principale snodo del traffico che dall'America latina raggiunge l'Europa, e il livello di corruzione nel paese è altissimo, come afferma anche l'International Crisis Group. Vieira è stato spesso accusato di essere coinvolto nel commercio di stupefacenti.
La notizia della morte del presidente è stata confermata in mattinata dal responsabile per le relazioni esterne dell'esercito, il colonnello Zamora Induta, e poi ripresa da tutte le agenzie internazionali.
Il governo della Guinea Bissau si è subito riunito per verificare la situazione, assicurando che entro la giornata di oggi il ministro della Difesa, Artur Silva, farà una dichiarazione ufficiale per presentare le decisioni prese dall'esecutivo. Fonti contattate da Nigrizia smentiscono la notizia che le trasmissioni radiofoniche e televisive del paese sarebbero state sospese, confermata invece la chiusura al traffico delle strade della capitale. L'esercito afferma che non si tratta di un colpo di stato: l'omicidio di Vieira sarebbe attribuibile solo ad un piccolo gruppo di uomini armati, attualmente ricercati. I vertici militari hanno inoltre costituito una commissione per gestire la crisi, e mantenere saldo il controllo di tutti i quadri dell’esercito.
Inevitabile la mobilitazione della comunità internazionale: Lisbona ha condannato sia la morte di Tagmè Na Waiè, che l'assassinio di Vieira. Preoccupato il governo di Capo Verde, storicamente vicino alle vicende politiche di Bissau, allarmata l'Unione africana: il Presidente della Commissione dell'Ua, Jean Ping, ha "condannato con forza" l'uccisione di Vieira, stessa condanna anche da parte della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas/Cedeao).
João Bernardo Vieira, 69 anni, padre padrone della Guinea Bissau, era salito al potere per la prima volta nel 1980. Era stato rieletto (più o meno democraticamente) alla presidenza nel 2005, nove anni dopo la fine della guerra civile (1998-99) che lo aveva estromesso dal potere, generata da un colpo di stato guidato proprio dall'ex-capo di Stato maggiore Tagmè Na Waiè, suo rivale da sempre.
Dal 2005 i due convivevano grazie ad un inevitabile accordo: occupavano infatti i due ruoli di maggior potere del paese. Le tensioni si sono riaccese negli ultimi mesi: nel novembre 2008 alcuni militari avevano tentato un colpo di stato contro Vieira, mentre a gennaio la guardia presidenziale è stata sciolta dallo stesso Tagmè Na Waiè, dopo un attentato fallito nei suoi confronti.
(Fonte: Nigrizia.it)
Dall’1 febbraio e fino all’1 aprile 2009
In un’epoca segnata dal boom dei social network e dalla crescita dell’e-commerce, anche la solidarietà corre sul web. A farla correre, in questo caso, saranno due realtà pugliesi che operano in ambiti diversi, ma per certi versi complementari, che uniscono le proprie forze per portare farmaci e vitamine ai bambini di Ingoré, piccolo villaggio della Guinea Bissau (Africa Nord Occidentale).
Da un lato una farmacia, consolidata realtà imprenditoriale e dall’altra un’associazione impegnata da anni nello stato della Guinea Bissau nella realizzazione di vari progetti, anche in ambito sanitario, nel villaggio di Ingoré (situato nella regione di Cacheau).
In pratica per ogni nuovo utente che deciderà di iscriversi alla newsletter del portale www.farman.it
Tutti i fondi raccolti saranno utilizzati per curare i tanti bambini affetti da malnutrizione e altre comuni malattie che non sempre in Guinea Bissau possono essere vinte a causa della carenza di farmaci.
“Abbiamo accolto con gioia l’iniziativa proposta dai F.lli Manno”, racconta Il Dott.
Con questo obiettivo e con l’entusiasmo e la professionalità che sempre accompagna le attività promosse dai Fratelli Manno comincia questa collaborazione che i Fratelli Manno non escludono di prolungare anche in futuro.
“Operiamo in ambiti diversi – commenta
Ciao a tutti,
è un po’ che non scrivo su questo blog. Speravo di potervi incontrare di persona all’ultimo incontro soci…poi visti i pochi volti presenti mi son detta che l’unico modo per aggiornarvi è quello di scrivere, sperando che qualcuno legga e che a qualcun altro venga voglia di rispondere e partecipare in modo più attivo.
Vi aggiorno sugli argomenti discussi e presentati nello scorso incontro:
Iscriviti alla newsletter farman.it
e donerai 0,50 € ai bambini di Ingoré.
Ciao, ti scrivo per informarti che
da oggi partirà una nuova iniziativa on line
promossa dalla nostra Associazione in collaborazione con
per raccogliere fondi per i bambini di Ingoré (Guinea Bissau).
Per tutti coloro che, infatti, decideranno di collegarsi al sito web www.farman.it
e si iscriveranno alla newsletter (http://www.farman.it/newsletter.asp)
un bonus di € 0,50
che verrà utilizzato per l’acquisto di farmaci, vitamine ed altri prodotti per la cura dei bambini di Ingorè (Guinea Bissau)
L’iniziativa sarà attiva tra l’1 febbraio e l’1 aprile 2009.
Anche quest'anno il nostro è tra i calendari segnalati sul sito Repubblica.it il link è www.repubblica.it/calendari/ solidarieta/index_1.html
fossi al posto vostro mi affretterei a richiederne almeno 1 imperdibile copiaaaaaa
Nella notte tra sabato e domenica a Bissau, capitale della Guinea Bissau, un gruppo militare ha attaccato il palazzo presidenziale, obiettivo il presidente Joao Bernardo "Nino" Vieira, 69 anni, al potere dal 1980. La sparatoria tra i militari guidati da un sottoufficiale della Marina, e la guardia presidenziale è durata oltre due ore, un soldato presidenziale è morto, l'abitazione di Vieira, che assieme alla moglie è fortunatamente rimasto illeso, è stata gravemente danneggiata dai colpi di artiglieria pesante, e la città è piombata nell'incubo di un nuovo colpo di stato, a dieci anni dall'ultimo, avvenuto nel 1998.
Sette assalitori sono già stati arrestati, secondo le forze di polizia almeno in 3 sono riusciti a fuggire. Il ministro dell'Interno e il capo dello Stato maggiore delle Forze Armate hanno subito rassicurato la popolazione affermando che tutto è sotto controllo. Sull'attentato è stata aperta un'inchiesta per appurare le reali responsabilità e identificare gli organizzatori.
L'attentato è arrivato ad una settimana esatta dalle elezioni legislative, che si sono svolte in un clima sereno e che hanno visto una massiccia partecipazione popolare. Venerdì scorso, due giorni prima del fallito attentato, la Commissione elettorale nazionale aveva diffuso i risultati definitivi, che saranno ufficializzati mercoledì 26. La vittoria è andata al Partito per l'indipendenza della Guinea Bissau e di Capo Verde (Paigc) ex partito al potere che ha relazioni difficili con Vieira, al quale vanno 67 dei 100 seggi. Per la prima volta un partito ottiene la maggioranza dei due terzi in parlamento. Al leader Carlos Gomes ora il compito di formare il nuovo governo, sciolto in agosto in seguito alla chiusura del parlamento. Le priorità del nuovo esecutivo dovranno essere la lotta alla povertà e quella alla corruzione, ma anche il traffico di droga, nel quale sarebbero coinvolti anche molti politici.
Gli altri schieramenti entrati in parlamento sono il Partito di Rinnovamento Sociale (PRS), con 28 seggi (unico schieramento che ha contestato l'esito delle urne) guidato da Kumba Yalà, ex presidente rovesciato da un golpe bianco nel 2003, che ha forte sostegno nei ranghi militari, e che è stato subito indicato come uno dei possibili mandanti dell'attentato. Uno dei suoi nipoti è ricercato perchè sospettato di essere coinvolto nel tentativo di colpo di stato.Come terza forza politica si è piazzato il Partito Repubblicano per l'Indipendenza e lo Sviluppo (PRID), con 3 deputati.
Tutti i partiti politici hanno preso le distanze dall'attentato, ferma condanna anche da parte dell'Onu, dall'Unione Africana e da tutta la comunità internazionale.